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Sogni: storia e cultura

I Sogni

Il sogno da sempre ha accompagnato la storia del genere umano e la vita di ciascuno degli uomini.

Oggi ognuno sogna esattamente allo stesso modo in cui si sognava nei tempi antichi, nel Medio Evo o nel periodo del Rinascimento. Si sono modificate le esperienze e gli impulsi della vita cosciente, ma i meccanismi nella psiche e le elaborazioni dell’inconscio permangono nella loro sostanza.
Se una differenza è individuabile nella connessione uomo e sogno tra epoche precedenti e quella attuale è rilevabile solo nell’atteggiamento cosciente e nel rapporto culturale che il primo ha nei confronti del secondo. Nei secoli scorsi e nelle culture che li hanno caratterizzati al sogno è sempre stata data grande importanza e, soprattutto, lo si sapeva interpretare, grazie anche alla grande importanza che si dava alle capacità intuitive del genere umano.

La storia dei sogni

Il sogno era elemento fondante di decisioni di interesse generale e personale, di conoscenze sviluppate poi razionalmente nella vita cosciente, di ispirazioni artistiche, letterarie e figurative. Nell’epoca attuale, e ancor più dall’inizio del 20º secolo, l’attenzione nei confronti dell’attività onirica è rimasta patrimonio di un élite oppure di quelle fasce sociali che hanno maggiormente mantenuto le caratteristiche della cultura di origine collegata a tradizioni e conoscenze secolari.

In genere viene prestata poca attenzione ai propri sogni, non si osserva cosa accade nella vita reale successiva ad essi, si è fatta strada una conseguente convinzione che non esiste nei sogni nulla che possa coinvolgere la vita reale. Tuttavia è molto difficile trovare, anche nelle persone meno attente, una esplicita e totale negazione del valore della realtà onirica, soprattutto dopo la confluenza nella cultura dei sogni anche dell’apporto della scuola psichiatrica di Freud.

All’interrogativo diffuso che singolarmente ciascuno si pone, per curiosità intellettuale o per acquisizione di specifiche conoscenze, su come avere una cognizione di causa per assumere un corretto atteggiamento nei confronti della tematica dei sogni, la risposta non può che essere di tentare di recuperare una cultura che è stata sommersa ma che esiste, radicata come nei destini umani. La testimonianza del contributo permanente portato dai sogni alle decisioni è rilevabile sin dagli scritti più antichi, passando attraverso la Bibbia e grandi testi storici e filosofici, fino a quelli psicanalitici.

È facile ricordare, citando il Vecchio Testamento, come la carestia dell’Egitto fu annunciata dalla visione in sogno di bestiame grasso e magro e come, nel Nuovo Testamento, Maria e Giuseppe riuscirono a salvare Gesù, avvertiti in sogno dall’editto di Erode.

All’interno di questo sito, ad una conoscenza della cultura dei sogni ne vengono riportati alcuni dei più celebri di cui è stata documentata la realizzazione.

La cultura dei sogni

L’ascolto è il requisito più importante che ha caratterizzato, e caratterizza, la storia e il progresso umano, nell’accezione generale e in quella individuale. E’ alla base del meccanismo di comprensione; nei momenti in cui minore è l’esercizio della capacità di ascoltare i popoli, tra le persone, tra l’uomo e il suo ambiente, maggiormente si sono dovute affrontare situazioni anche catastrofiche.

I sogni per poter essere compresi prima di tutto devono essere ascoltati questo significa avere un atteggiamento intellettuale predisposto che sia riuscito a liberarsi di pregiudizi e preoccupazioni contingenti. Il sogno si manifesta sul piano soggettivo ed è il risultato di componenti soggettive, di conseguenza, anche la sua interpretazione dovrebbe essere soggettiva, ma questa è solo un’astrazione semplicistica.

Una stessa persona può fare sogni simili ma non uguali: almeno qualche dettaglio varia.

Entrando nel dettaglio, è chiaro che nessuna esperienza giornaliera di vita, di nessun uomo, è uguale a quella del giorno precedente, perché ogni giornata è una somma di sensazioni e di influssi differenti, quindi risulta impossibile che due sogni possano essere condizionati da influssi identici.

E’ chiaro che l’adozione di stereotipi nella lettura dei sogni porta completamente fuori strada, pertanto perché si abbia un approccio corretto all’interpretazione dei sogni si deve partire da una loro classificazione per categorie e dai riferimenti forniti dalla scuola psicanalitica. Nel sonno si liberano completamente le capacità intuitive che da svegli sono imbrigliate dalla parte cosciente della mente, ne deriva una facoltà percettiva ipersensibile che permette alla mente di realizzare quanto non riesce a focalizzare allo stato cosciente: vedere ciò che accadrà a distanza di ore, di giorni.

Sogno e realtà sono strettamente concatenate tra di loro nella definizione dello scenario della vita umana, durante il sonno l’uomo con le sue percezioni intuitive sogna il futuro individuando flussi invisibili e segni; quando è sveglio procede irretito nei meccanismi logici del rapporto di causa ed effetto.

La mente che sogna è influenzata da quella cosciente. Ciò su cui questa si sofferma lascia traccia sulla prima che, utilizzando i suoi meccanismi, l’aiuta ad affrontare la complessità dei problemi ed a giungere alla loro soluzione.

La cultura dei sogni è materia molto complessa e richiede un’indubbia applicazione intellettuale, prima di tutto nella conoscenza della loro classificazione. Questa pubblicazione è soprattutto in questo particolare che vuol dare il suo contributo perché il lettore sia in grado di interpretare i propri sogni. Perché questo possa avere il migliore dei risultati deve essere chiarito che: le combinazioni d’influssi variano da sogno a sogno e, anche se classificate, non devono essere analizzate separatamente ma nel loro insieme.